“La Corte d’Appello ha deciso che l’associazione criminale che avevamo portato in giudizio era di stampo mafioso e utilizzava il metodo mafioso. Era una questione di diritto che evidentemente i giudici hanno ritenuto fondata”. Così il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini ha commentato a caldo la decisione dell’appello nel processo al Mondo di mezzo. “Un nostro successo? Non ho una visione agonistica del processo – ha aggiunto il pm Luca Tescaroli -, diciamo che è stato riconosciuto il lavoro che abbiamo svolto”. . .di Francesco Giovannetti